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Quando il naturale bisogno d'amore diventa un'ossessione

L'amore (soprattutto nelle fasi iniziali) prevede una certa dose di dipendenza. Bisogna però fare attenzione quando ci accorgiamo che queste caratteristiche di dipendenza si fanno più rigide, perché si potrebbe trattare di DIPENDENZA AFFETTIVA.

Ecco alcuni segnali di allarme che puoi riscontrare…

  • i TUOI bisogni e desideri passano in secondo (3°,4°,5°...) piano
  • le sue emozioni sono più importanti delle tue
  • la tua autostima dipende da quanto ti senti apprezzat* dal partner
  • ti ritrovi a fare scelte o azioni per paura ti perdere il partner o di sentirti rifiutat*
  • ti colpevolizzi in maniera eccessiva se commetti qualche "sbaglio"
  • ti sembra che niente abbia valore senza il partner e la relazione
  • senti di avere una vera e propria NECESSITA’ dell'altro
  • il desiderio di stare insieme diventa un bisogno
  • tolleri e giustifichi atteggiamenti spiacevoli/negativi dell'altro
  • hai bisogno sempre di suoi pareri e consigli per prendere qualsiasi decisione (per paura di fare qualcosa che potrebbe poi disapprovare)
  • non c'è più il piacere di stare insieme, ma la sofferenza del non stare insieme
  • la relazione è fonte di frustrazione e insoddisfazione, ma ti ostini a mantenerla
  • hai difficoltà ad avere e manifestare una posizione diversa dalla sua

Cosa c’è sotto questa modalità di vivere la relazione con il partner? Insicurezza, scarsa autostima, paura del rifiuto e dell'abbandono, incapacità di compiere scelte e azioni autonomamente, una percezione di sé come non degno di amore, una sensazione di vuoto interiore che non si riesce a colmare (nemmeno con l’altro, in verità).

E cosa può esserci ancora più sotto? La maggior parte delle volte, ripercorrendo le relazioni passate, si scoprono storie di mancato riconoscimento dei bisogni emotivi, che non hanno quindi ricevuto risposta;  esperienze di abbandono; un attaccamento non sicuro nell'infanzia con le figure di attaccamento.

Viene naturale scegliere sempre lo stesso tipo di partner e/o le stesse modalità di relazionarcisi, facendo così ripresentare sempre le stesse situazioni e gli stessi vissuti.
Perché succede questo? Perché sono situazioni che si conoscono e, come sempre, la familiarità in qualche modo ci dà più sicurezza rispetto alla novità, al cambiamento, allo sconosciuto.

Ma il cambiamento non deve farti paura, perché non sei sol* in questo percorso. Puoi scegliere di farti guidare da un professionista psicologo e scoprire così la bellezza di vivere un amore fatto di scambi sinceri, di complicità, di complementarietà, di condivisione e reale partecipazione.

Per amare DAVVERO è importante mantenere la propria individualità e riconoscere e rispettare quella del partner come "altro da sé", non migliore, non più importante, solo diversa!

Non metterti da parte, non nasconderti...mettiti in gioco: questo è l'amore.


Articolo a cura della
Dott.ssa Valeria Vitale
Psicologa a Roma

Dott.ssa Valeria Vitale

Psicologa

Partita IVA 15491781009
Iscritto all'Ordine degli Psicologi della Regione Lazio col n. 25110

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